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La Festa del Barbarossa è la rievocazione in costume di un episodio storico qui avvenuto nel medioevo.
I nostri antenati del tempo vedevano la vita sotto due aspetti: lo spirito e la materia, l’anima e il corpo e li vedevano affermati nella Chiesa e nell’impero, personificati nel Papa e nell’imperatore; questi doveva essere però consacrato da quello in san Pietro.
Il Barbarossa designato all’impero, ma osteggiato dal Papa, nel giugno 1155 scese dalle terre del nord verso Roma e si fermò proprio a san Quirico, ultimo castello imperiale sulla via Francigena, che l’univa e lo divideva dai domini papali e qui nonostante la fiera opposizione di un monaco rivoluzionario, Arnaldo da Brescia, sancì il suo condominio sull’occidente.
La Festa ricorda tutto ciò. Le genti dal castello acclamano sul sagrato della chiesa Imperatore e Messi Papali. Insieme salgono nel prato alto degli Horti Leonini (campo d’armi) dove i giovani divisi in quartieri come per il passato (Borgo, bianconeri; Prato, biancoverdi; Canneti, biancoazzurri; Castello, biancorossi), in onore dell’imperatore gareggiano in giochi di bandiere e tiri con l’arco.
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